Sul Centro di sabato 19 luglio la mia intervista integrale dove analizzo ogni dettaglio di questa situazione disperata. Dopo un’analisi approfondita del Programma Operativo 2025-2027, presentato ai tecnici del tavolo di monitoraggio a Roma , emerge uno scenario preoccupante . Altro che
“I numeri delle delibere di Giunta DGR 307/2025 e DGR 424/2025, che attuano le leggi regionali recentemente approvate, parlano chiaro: per sostenere il peso insostenibile del deficit sanitario accumulato sotto la gestione Marsilio, la Regione è costretta a comprimere drasticamente le risorse su
“I tagli riportati nel programma operativo 2025/27 della Regione affosseranno definitivamente la sanità territoriale che perderà la cifra di ben 8 milioni di euro, a causa del deficit sulla Sanità prodotto da Marsilio e compagni. Tutto scritto nero su bianco nella sezione dedicata
“Non abbiamo dato il via libera all’istituzione dell’Agenzia Regionale per il Lavoro perché ci sembra irrituale approvare una proposta di legge su cui è aperto e non ancora concluso il confronto con le parti sociali, chiesto a viva voce dai sindacati, concesso solo dopo una insistente richiesta
Quello che è accaduto in questi primi 16 mesi della nuova Legislatura Marsilio è la perfetta conseguenza di quanto è successo nei suoi primi cinque anni di governo: una escalation. Avevano promesso che non avrebbero aumentato le tasse: è falso, le hanno aumentate. Avevano negato l’esistenza di
“Dal Ministero sulla sanità arriva una bocciatura senza precedenti negli ultimi 20 anni. Dai Tavoli di monitoraggio si apprende che “l’Abruzzo è l’unica Regione in piano di rientro in cui si registra un’inversione di tendenza in senso peggiorativo dei risultati d’esercizio, con compromissione
IL DIRITTO DI RESTARE IN ABRUZZO E NEI SUOI BELLISSIMI BORGHI Perché restare? Perché restare è un atto di responsabilità, di amore per il territorio e di visione per il futuro. In Abruzzo, dove il 90% del territorio è montano o collinare, serve una politica che garantisca il diritto di restare:
“Le parole pronunciate dal responsabile di Stellantis per l’Europa, Jean Philippe Imparato, sulle possibili sorti dello stabilimento di Atessa sono gravi, serie e preoccupanti, ma altrettanto grave e soprattutto preoccupante è l’ansia dell’assessora alle Attività produttive Magnacca
“Diventa un pasticcio sempre più grosso la fusione fra Arap e Consorzio industriale: dopo il dietrofront sull’ARUAP, in Commissione approda un testo completamente riscritto, resta l’Arap ma soprattutto vengono raccolte e modificate una serie di criticità come quella inziale che con la
“Mentre Marsilio impone più tasse ai cittadini, taglia loro persino i servizi salva vita. Una barbarie istituzionale su cui è necessario intervenire, lo farò attraverso una risoluzione che nel chiedere il voto ad ogni Consigliere Regionale richiama ognuno a prendersi le proprie responsabilità