“Nuovo stop agli accessi in area medica al Pronto Soccorso di Pescara, che dopo meno di un mese chiude nuovamente le porte ai pazienti con patologie medico-geriatriche, persone che per 48 ore a partire da ieri, dovranno farsi curare su altre strutture, perché la Asl è incapace di gestire
“Una nuova “censura” alla gestione della sanità abruzzese arriva dal tavolo ministeriale di monitoraggio, conclusosi ieri con un’altra sonora bocciatura e con il richiamo alla Regione a rientrare al più presto dai circa 130 milioni di debiti emersi, per evitare all’Abruzzo un nuovo
“La sanità abruzzese decresce e peggiora, a crescere sono solo i problemi e il deficit, ogni giorno peggiore a causa della mancanza di programmazione che lamentiamo da mesi. Abbiamo messo insieme i numeri di questa situazione, unendo le forze della segreteria regionale Pd e del gruppo
“Da eroi nelle fasi più critiche della pandemia, a lavoratori che non hanno ancora ricevuto la liquidazione delle prestazioni aggiuntive rese come personale impiegato per l’attuazione del Piano Vaccinale anti SARS-CoV-2/COVID-19. Questo capita nella Asl di Lanciano-Vasto-Chieti che ad oggi non
“L’assessore Verì conferma i nostri numeri sulla mancanza di governance della sanità, sui debiti e sulla gravità della situazione post pandemica, a fronte anche dell’inesistenza di investimenti sia sulla rete sanitaria, rimasta invariata negli ultimi tre anni, nonché sul personale,
“Con la delibera di Giunta n. 614 del 28 settembre scorso, la Regione Abruzzo ha approvato i bilanci 2019 delle 4 Asl, che presentano debiti pari a 60.994.085,87, mettendo così nero su bianco quanto stiamo denunciano da tempo: il disavanzo della sanità abruzzese”, caustico il commento del
“Sulla sanità la Regione Abruzzo è senza alcuna programmazione. Addirittura a fine 2021 siamo senza il piano operativo 2019/2021. Per avere accesso ai 500 milioni di euro già da tempo disponibili della sanità abruzzese e avviare il confronto sulla rete ospedaliera, la Giunta regionale deve
“Il debito della sanità abruzzese cresce, ma le Asl tardano a chiarire il quadro alla Regione, tant’è che il Dipartimento Sanità è stato costretto a chiedere che i quattro manager trasmettano la documentazione sui piani di rientro entro il 10 settembre, con il rischio che i vertici siano messi
“Prima di ipotizzare fantomatici complotti sui verbali ministeriali, l’assessore Verì farebbe bene a leggere quelli già da mesi pubblici, come il verbale della riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei
“Il disavanzo della sanità abruzzese è stato coperto nel 2019 (-14 milioni) con le risorse che erano destinate alla realizzazione dell’ospedale di Chieti e quello 2020 (oltre -80) con i fondi straordinari Covid dello Stato, tant’è vero che i valori del 2021 sono ancora più rosso e il disavanzo