La manovra immaginata dalla Regione Abruzzo e contemplata nel PROGRAMMA OPERATIVO 2025-2027 è costituita, per un totale di circa € 157 Mln/€ di tagli nel comparto sanità.
Tale manovra, in particolare, si innesta nel binario imposto dalla Regione che ha imposto alle Aziende sanitarie di rispettare la riduzione del 2% dei costi operativi.
Ecco perché la situazione è totalmente fuori controllo e solo con i conti economici relativi al 2025 sapremo se rischiamo anche il Commissariamento oltre ad un nuovo possibile aumento delle aliquote fiscali.
Oltre ad esserci già ampiamente caduti dentro nei fatti perché i livelli assistenziali ci vedono ultimi in Italia per servizi territoriali e prevenzione, costringendo i pazienti a curarsi fuori dall’Abruzzo, a pagarsi le prestazioni, ad attendere mesi o anni una visita, a stazionare anche giorni al Pronto soccorso, a vivere sulle barelle anche decorsi post operatori, a non avere un medico di base o a rinunciare a curarsi a causa di tutto ciò.
Cose che a chi governa non sembrano interessare. I cittadini abruzzesi stanno pagando con le tasse, con i tagli e con servizi negati un deficit costruito giorno dopo giorno. Eppure nessuno della maggioranza si è mai scusato. In questo bilancio non c’è crescita, non c’è visione. Solo un costante rincorrere emergenze prodotte da scelte sbagliate.

