“Le procedure per la campagna dei vaccini anti influenza 2020 sono partite talmente tardi, che l’Abruzzo deve ancora reperire 124.000 dosi dei numeri storici, oltre alle ulteriori richieste arrivate dalle Asl a fine agosto per altre 92.300 dosi: oggi ne mancano all’appello 216.30 e questo
“Gravissimo il ritardo del governo regionale a nemmeno un mese dalla partenza della campagna vaccinale per l’influenza. Infatti dopo le procedure d’urgenza messe in campo da Aric e conclusesi il 31 agosto scorso, all’Abruzzo mancano ancora all’appello decine di migliaia
“Fra 22 giorni dovrebbero riaprire le scuole, il 24 agosto dovrebbero partire i primi test sierologici sul personale scolastico secondo quanto disposto dal ministero della Salute, ma in Abruzzo la Regione dorme e dopo una poderosa sveglia da parte dei medici di famiglia, da giorni in attesa di
“È incredibile che la Regione Abruzzo sia a corto di 248.000 dosi di vaccino anti influenzale nell’anno della pandemia mondiale da Covid19. Ma è accaduto e oggi, a causa dell’inqualificabile ritardo degli approvvigionamenti, l’Abruzzo è tra le tre regioni italiane, insieme a Molise (che dipende
“Non sono in vista passi avanti sul concorso pubblico fermo da febbraio per la copertura di 30 posti di collaboratore professionale sanitario-infermiere, indetto dalla Asl Lanciano, Vasto, Chieti, nonostante sul tema avessi presentato un’interrogazione per chiarire lo stato dell’arte, la
“Arrivano nuove strigliate alla Regione Abruzzo dal verbale dell’ultimo tavolo di monitoraggio del Ministero della Salute sulla gestione della Sanità: governance carente, un disavanzo coperto sottraendo 30 milioni all’ospedale di Chieti in meno di due anni di nuova e totale assenza dei
“Il manager della Asl 2 snobba l’innovativo sistema digitale aziendale della Asl di Lanciano-Vasto per la presa in carico dei pazienti Covid, affidandosi a consulenti esterni all’azienda e l’azienda ottiene i peggiori risultati sul sistema informativo legato alla gestione e prevenzione del
“Chiariti i poteri. Gli atti di programmazione sono di competenza del Consiglio Regionale. L’urgenza che motiva l’approvazione da parte della Giunta della rete Covid non si estende al Piano sanitario e rete ospedaliera, anzi la stessa rete covid, essendone ricompresa, sarà successivamente
“Siamo ormai in piena fase 3 e il futuro dell’ospedale San Camillo di Atessa non è ancora scritto: ad oggi non è ancora dato sapere cosa l’Esecutivo regionale ha deciso di farne, nonostante annunci e rassicurazioni e soprattutto quando riprenderanno i servizi a pieno regime”, prende posizione
“Senza voto in Consiglio è illegittimo l’atto con cui la Giunta approva la rete Covid-19 (dgr 334/2020) perché in base alle normative nazionali vigenti e allo Statuto regionale, la decisione necessita di un voto nella V Commissione e in Consiglio Regionale, che ad oggi, a ormai giorni dal varo,